Babytales trasforma il tuo bambino nel protagonista di un libro illustrato unico.
Tre anni fa, in un locale a Ninh Binh, in Vietnam, abbiamo scritto la prima storia... oggi è un prodotto.
Il problema
Era novembre 2022. Annalisa e io eravamo digital nomad da sei mesi in giro per il Sud-Est asiatico. Stable Diffusion era uscito da un mese. ChatGPT era agli inizi.
In una casa nel verde di Ninh Binh, in Vietnam, abbiamo iniziato a scrivere una storia per bambini. Annalisa amava l'idea di creare qualcosa per i nostri futuri figli, io volevo provare a generare qualcosa con l'AI. Una sera abbiamo pensato: e se il protagonista fosse un bambino vero? E se ogni famiglia potesse averne uno?
Quella sera è nato BabyTales.
Poi è successa la vita. Annalisa è rimasta incinta, è nata Isabel, io sono diventato CPTO di un’edtech in crescita veloce. Il progetto è rimasto in un cassetto per due anni.
Quando ho lasciato il mio lavoro, a ottobre 2025, la prima cosa che abbiamo fatto è stata aprire quel cassetto.
Cosa fa
Babytales permette ai genitori (o ai nonni, agli zii, agli amici) di creare un libro illustrato personalizzato in pochi minuti.
Scegli il protagonista. Carichi una foto. Selezioni la storia. L’AI genera testo e illustrazioni in cui il bambino è davvero il protagonista… non un personaggio generico con il suo nome incollato sopra.
Tre cose contano davvero nel prodotto:
La preview emotiva. Prima di comprare, vedi il libro completo. Puoi sfogliarlo. Puoi decidere se le illustrazioni ti piacciono, se la storia ti convince, se quel bambino sulla copertina ti sembra davvero tuo figlio. Senza questa anteprima, comprare un libro personalizzato è un atto di fede. Con l’anteprima, diventa un’esperienza emotiva.
La stampa fisica. Il libro arriva a casa, rilegato, su carta di qualità. È un oggetto che dura, non un PDF dimenticato in un download.
La dedica gratuita. Chi regala un Babytales lascia un messaggio personale che diventa parte del libro. Per i nonni, per gli zii lontani, per gli amici. Il libro stesso è il biglietto d’auguri.
Come l’ho costruito
L’idea originale del 2022 girava su uno script Python che lanciavo a mano. Un’illustrazione per volta. Salvavo le immagini, le mettevo dentro un file InDesign. Ci mettevo un’ora per ogni libro.
La versione 2025 è un’altra cosa. Stesso DNA, livello completamente diverso.
Il frontend è in Next.js. L’autenticazione e il database stanno su Supabase. Stripe gestisce i pagamenti. Per la generazione delle immagini uso Replicate con modelli Stable Diffusion fine-tuned.
Ma il pezzo più interessante è quello che non si vede.
Tutto il prodotto è stato ricostruito da zero in poche settimane usando il mio workflow agentico abituale: PRD scritti con Claude, build in Cursor con Ask, Plan e Build mode. Ho potuto dedicare il 90% del mio tempo al prodotto, non al codice… che è esattamente il punto della tesi che porto in giro nei miei talk. Quando costruire non è più il problema, il problema diventa scegliere bene.
Lo strato che invece non ho automatizzato è la parte editoriale: Annalisa scrive e cura le storie, decide il tono, sceglie lo stile illustrativo. La sensibilità non si delega.
E poi c’è la stampa. Che è esattamente dove le cose si sono rotte.