Il Double Diamond
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Il Double Diamond

Il Double Diamond

Nell'articolo precedente abbiamo parlato di Design Thinking. Un altro approccio, in parte simile e in parte differente, è quello del Double Diamond, il così detto doppio diamante.

Esso è un processo modellizzato che è stato idealizzato dal Design Council UK nel 2005, quindi più o meno negli stessi anni della concettualizzazione del design thinking.

Il Double Diamond è strutturato su quattro fasi che sono rappresentate da due diamanti di uguali dimensioni. Uguali dimensioni per enfatizzare il fatto che l'obiettivo di ogni diamante ha uguale importanza.

La rappresentazione tipica del doppio diamante è questa:

Double Diamond
Double Diamond

Come ho scritto poco fa, esso è costituito da quattro fasi:

  • Discover
  • Define
  • Develop
  • Deliver

In ogni fase si alterna pensiero divergente e pensiero convergente.

Il primo diamante rappresenta l’area di ricerca, il secondo diamante l’area di progettazione oppure se preferisci, puoi vedere questo processo in un’ottica di problem-solving: prima esploro il problema (quindi la ricerca), poi individuo e progetto la soluzione (quindi il design).

Scendiamo ora un po’ più nel dettaglio.

Discovery

Nel primo diamante cerchiamo di capire davvero il problema. Come? Raccogliendo dati ed informazioni. Se siamo nell’ambito dello sviluppo di servizi o prodottio, lo facciamo entrando in empatia con il cliente, comprendendo le sue necessità. È la fase divergente di scoperta: discovery.

Define

Nella fase successiva, sempre nel primo diamante, entriamo nel momento di pensiero convergente: diamo ordine e priorità ai dati raccolti, e restringiamo sempre di più lo sguardo con l’obiettivo di individuare correttamente il vero problema che intendiamo risolvere. È la fase convergente, di focalizzazione: define. Siamo arrivati ad un punto centrale: la definizione del problema.

Se il problema non è definito accuratamente, le fasi successive di ricerca di soluzione non produrranno alcun output valido. Insomma, come si suol dire, garbage in, garbage out.

Develop

Nuovamente, partiamo con una fase divergente. Prima si produce – con un corretto approccio creativo una quantità rilevante di idee di soluzione al problema precedentemente definito. Senza alcun filtro critico: come avrai capito, siamo nuovamente in una fase di esplorazione, e questa volta arricchita dalla creatività. È importante la quantità di idee, non la qualità. È la fase divergente di develop.

Deliver

Poi, come nel primo diamante, si entra nella fase convergente. Fissati dei criteri, si selezionano le idee, alla ricerca di soluzioni che nel nostro caso dovranno soddisfare dei criteri di:

  • Desirability: il cliente gradisce la soluzione, ovvero il servizio o prodotto, ed è disposto a pagarlo.
  • Feasibility: la soluzione è fattibile, realmente realizzabile.
  • Viability: la soluzione ha un senso economico.

Poi si punta a identificare la soluzione corretta. Come si fa?

Come abbiamo visto nell'articolo sul Design Thinking, esso propone la fase di prototipazione della soluzione (o di un numero ristretto di soluzioni) sulla quali stiamo ora concentrando la nostra analisi, seguita dalla validazione, ovvero testiamo il prototipo a contatto col protagonista vero del processo, quello intorno al quale ruota tutto: il cliente.

Abbiamo così completato la quarta e ultima fase del processo, quella di deliver.

Fine del Double Diamond.

Abbiamo due diamanti. Nel primo cerchiamo di capire davvero quale sia il problema. Una volta correttamente definito, nel secondo diamante ricerchiamo la soluzione. I due diamanti si concretizzano in 4 fasi, che possiamo chiamare le 4 D: Discover, Define, Develop, Deliver. Dove si alterna pensiero divergente, poi convergente, poi di nuovo divergente ed infine di nuovo convergente.

Iterare, iterare, iterare

Se il test non funzionasse e quindi la nostra soluzione, quindi il prototipo del prodotto o del servizio, ne risultasse invalidata? Nulla di male!

Il Double Diamond è un processo iterativo, non lineare ma ciclico, nel quale tornare indietro è uno sviluppo del tutto normale e serve ad incrementare la nostra conoscenza del cliente, attraverso una dinamica di prove ed errori.

Quindi, semplicemente si torna indietro testando altre soluzioni tra quelle ideate, o addirittura si torna alla fase di esplorazione del problema, perché magari il test è servito proprio a comprendere in maniera radicalmente diversa il cliente, o a ridefinire del tutto il problema!

Non a caso, la migliore rappresentazione grafica del processo di Design Thinking resta quello che circola in numerosi manuali, ovvero…


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