L’esperienza di un Hackathon

Si è concluso oggi, domenica 26 giugno 2016, il primo Hackathon organizzato a Talent Garden Pordenone, che ha visto come azienda protagonista bofrost*.

L’evento ha permesso di avvicinare giovani sviluppatoridesigner e marketing specialist all’azienda per provare a generare insieme innovazione e nuove opportunità tecnologiche, in grado di reinterpretare le esigenze ed i comportamenti del business e delle persone.

Come funziona?

Nel corso degli ultimi anni, eventi come Startup Weekend Hackathonhanno preso sempre più piede, grazie anche all’affermazione del mondo startup nella nostra realtà.

Nonostante il termine, un hackathon non è necessariamente un evento dedicato solo agli sviluppatori. Un hackathon è un evento aperto a persone con differenti background, che si riuniscono in un unico luogo, formano un team ed elaborano una soluzione per un’azienda, un comune, per loro stessi, o comunque per l’ente promotore dell’evento.

Ogni team ha a disposizione 27 ore (o più… decide l’organizzatore) per sviluppare la propria idea. Allo scadere del tempo ogni team ha 5 minuti a disposizione per convincere una schiera di giudici a votare la loro soluzione e vincere il premio.

Bofrost

L’organizzazione di questo evento insieme a bofrost* mi ha permesso di conoscere meglio quest’azienda e le persone che la compongono.

Inizialmente ignoravo fosse una grossa realtà e invece bofrost* Italia ha chiuso il bilancio 2014/15 a quota 217 milioni di euro. Detiene il 9,3% del mercato e conta più di 600.000 clienti fidelizzati che crescono di 35 mila unità all’anno (dati Gfk-Eurisko 2014).

La cosa che mi ha colpito di più, tuttavia, non sono stati i numeri ma la cordialità con cui Gianluca Tesolin e i suoi colleghi ci hanno accolto e la passione che hanno dimostrato durante l’hackathon. Personalmente ho partecipato a molti eventi di questo tipo e mi è capitato poche volte di vedere l’amministratore delegato o i manager seduti accanto agli hackerad ascoltare le loro idee e a dispensare consigli.

I vincitori

1° Frosty

L’idea consiste nel combinare un metodo d’acquisto consolidato come i c.d. “Gruppi d’acquisto” con le nuove potenzialità fornite dallo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. In 27 ore hanno sviluppato un bot WhatsApp che mediante il riconoscimento di parole chiave all’interno di una chat è in grado di aggiungere automaticamente al “carrello virtuale” i beni richiesti e finalizzare un unico acquisto.

Composizione del team: Miceli Stefano, Drigo Carlo Nicolò, Stefanello Luca, Sinik Maksim, Zamborlini Niccolò

2° Alfredo

Una app che migliora la relazione cliente/azienda/venditore ottimizzando tempi e modalita’ di pagamento, e incentivando la personalizzazione dell’offerta basata sulle abitudini del cliente.

Composizione del team: Goi Matteo, Petrussa Andrea, Montinaro Nicoletta, Raimondi Antonio, Del Bianco Flavio, Santarossa Roberto

3° Bofrost* Chef

Un progetto di comunicazione integrata con l’obiettivo di associare il marchio Bofrost* all’alta cucina, puntando sull’eccezionalità della catena del freddo sviluppata dall’azienda e sulla selezione delle materie prime di qualità. Le quattro iniziative alla base dell’attività promozionale sono:

  • Una linea di prodotti sviluppata da Testimonial e chef certificati;
  • Premi come corsi di cucina o la possibilità di ricevere “uno chef a casa tua”;
  • L’apertura di Bofrost* Chef Point con la presenza di cuochi e nutrizionisti;
  • Un servizio luxury catering di alta cucina per le aziende.

Composizione del team: Maestrello Giovanni Rocco, Dotto Francesco, Monaco Helder, Sergi Valentino, Defendi Filippo

Il video

Conclusione

Un hackathon è un evento a cui bisogna partecipare almeno una volta nella vita. È stancante, consuma un sacco di energie ma ti fa tornare a casa con nuovi amici, nuove idee e con un bagaglio di nuove conoscenze professionali che è difficile da stimare.